
Il disagio psichico è la risposta SANA della persona SANA a un ambiente NON SANO
Servizi Psicologici e Psicoterapeutici
Psicoterapia analitico-transazionale
Approccio terapeutico basato sull'analisi degli Stati dell'Io sia per migliorare la comunicazione e le relazioni interpersonali che per conoscere i propri processi intrapsichici e ottenere una crescita individuale e la soluzione del problema
Incontri in presenza o online
Possibilità di sessioni sia fisiche che online per venire incontro alle esigenze dei clienti dove necessario
Psicoterapia di coppia
Incontri orientati a una maggiore comprensione reciproca, per abbassare il livello di conflitto e trasformarlo in opportunità di cambiamento
Su cosa intervengo
Una psicoterapia affronta praticamente qualunque disturbo o disagio, perché cura la persona e non la malattia. Segue quindi una serie di problematiche da me trattate:
stress, ansia, difficoltà emotive, depressione, disturbo bipolare e disturbi dell'umore, disturbi di personalità, ecc...
"Io devo farcela da solo!"
Sì, ma assicurati di usare tutte le risorse a tua disposizione. La psicoterapia è una tua risorsa e il cambiamento è un lavoro che fai tu, non il terapeuta
Esperienza e Professionalità
Competenza e Certificazioni
Visito a Via Fasana 21, Roma, e sono uno psicologo e psicoterapeuta di esperienza, specializzato in analisi transazionale. La mia certificazione EATA garantisce un approccio terapeutico riconosciuto a livello europeo, offrendo ai clienti un percorso di crescita personale e benessere psicologico basato su metodologie scientifiche e consolidate.
Servizi Personalizzati di Psicoterapia
Presso il mio studio ogni cliente è accolto con attenzione e professionalità. I servizi offerti spaziano dalla consulenza psicologica alla psicoterapia individuale e di coppia, con interventi mirati a risolvere problematiche emotive, relazionali e comportamentali, ma anche il sostegno nella gestione di disturbi psicotici e dell'umore, ho infatti una grande esperienza nel trattamento del disturbo bipolare (da effettuare sempre e solo in presenza di adeguata terapia farmacologica). L’approccio centrato sull’analisi transazionale permette di comprendere le dinamiche profonde delle relazioni itrapsichiche e interpersonali per favorire cambiamenti duraturi.
Un Approccio Umano e Scientifico
Una mia caratteristica è la combinazione di un approccio umano, empatico e attento alle esigenze del paziente, con una solida base scientifica. Questo mix assicura un percorso terapeutico efficace e personalizzato, capace di accompagnare il paziente verso un miglioramento significativo della qualità della vita.
Nasciamo tutti principi e principesse,
la vita in qualche modo ci convince poi che siamo dei rospi, e vestiamo i panni dei rospi. Lo scopo della psicoterapia è toglierci di dosso i panni del rospo e rimetterci i nostri di principi e principesse!
Eric Berne

ANSIA: COS’È, PERCHÉ L’ABBIAMO E COME COMBATTERLA
L’ansia è una delle esperienze emotive più comuni dell’essere umano. A volte ci protegge, altre volte ci blocca. Capire davvero come funziona è il primo passo per riportarla dalla nostra parte.
Cos’è l’ansia
L’ansia è una risposta naturale del corpo a una percezione di minaccia o incertezza. È un’emozione anticipatoria: non reagisce a un pericolo noto ma a qualcosa che potrebbe accadere.
In pratica è un sistema d’allarme interno progettato per prepararci all’azione:
aumenta la vigilanza,
accelera il battito cardiaco,
ci rende più concentrati sul problema.
Quando però questo allarme rimane acceso troppo a lungo o senza una reale necessità, diventa fonte di sofferenza e interferisce con la vita quotidiana.
Perché abbiamo l’ansia: un’eredità evolutiva
L’ansia non è un difetto: è un meccanismo evolutivo che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere.
1. Protezione dal pericolo
Chi percepiva prima una possibile minaccia aveva più probabilità di salvarsi. Questo tratto è stato tramandato.
2. Preparazione all’azione
L’ansia attiva la risposta “combatti, fuggi o immobilizzati”, preparando corpo e mente a reagire rapidamente.
3. Adattamento sociale
Una certa dose di ansia ci aiuta a gestire le interazioni sociali: ci fa prevedere le conseguenze delle nostre azioni, ci spinge a prepararci meglio, ci incentiva a rispettare le regole del gruppo.
Il problema nasce quando questo meccanismo protettivo si attiva troppo spesso o in situazioni che non lo richiedono.
Le emozioni sono nostre amiche e ci avvisano di ciò che accade intorno a noi. Ma questo è vero in una persona sufficientemente “in equilibrio”. Come analista transazionale definisco questa situazione come “buon allineamento degli Stati dell’Io” e con un Stato dell’Io Bambino che funziona correttamente. In caso contrario, possiamo percepire pericoli che in realtà sono solo nella nostra immaginazione, quella di un Bambino confuso e impaurito.
Come combattere l’ansia (in modo realistico ed efficace)
Non esiste una soluzione magica, ma esistono strategie concrete e dimostrate che possono ridurre l’impatto dell’ansia e riportarci a una vita più stabile e lucida.
1. Respirazione lenta e diaframmatica
È uno dei metodi più immediati: abbassa l’attivazione fisiologica in pochi minuti.
Prova: inspira per 4 secondi, espira per 6. Ripeti per 2 minuti.
Questo è un rimedio meramente fisiologico ma spesso efficace.
2. Ristrutturazione dei pensieri
Spesso l’ansia è alimentata da pensieri catastrofici o distorti. Un approccio utile è chiedersi:
“Questa paura è basata su fatti o su supposizioni?”
“Cosa direi a un amico nella mia stessa situazione?”
Non elimina l’ansia, ma la rende più gestibile. Consente di contrastare l’irrazionale paura del Bambino inserendo il ragionamento dell’Adulto.
3. Riduzione dell’eccesso di stimoli
Il cervello ansioso è un cervello sovraccarico. Miglioramenti tipici:
meno notizie negative,
meno multitasking,
pause vere durante la giornata.
4. Movimento regolare
Non serve diventare atleti: 20–30 minuti di camminata veloce al giorno riducono significativamente i livelli di tensione.
5. Mindfulness e grounding
Allenano la mente a rimanere nel presente, invece che proiettarsi continuamente nel “what if”.
Anche 5 minuti al giorno fanno la differenza.
6. Sonno e routine
Il sonno è spesso sottovalutato ma è uno dei pilastri della regolazione emotiva. Una routine costante (orari simili, distacco dagli schermi la sera) aiuta a stabilizzare il sistema nervoso.
7. Chiedere supporto professionale quando serve
Quando l’ansia diventa persistente, paralizzante o interferisce con il lavoro e le relazioni, un professionista può offrire strumenti personalizzati e percorsi efficaci. Chiedere aiuto non è un fallimento: è un atto di responsabilità verso sé stessi.
Una terapia analitico transazionale mira alla “deconfusione del Bambino”, risolvendo il problema alla radice.
Conclusione
L’ansia non è un nemico da eliminare, ma un segnale da interpretare. Capire perché esiste, riconoscere quando è utile e quando si trasforma in ostacolo e imparare a gestirla in modo consapevole, sono passi che chiunque può compiere.